Iperammortamento 2026: guida completa
Incentivi Enesco
Chi decide di investire in impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili, efficientamento energetico e tecnologie 4.0 nel 2026 può contare su un nuovo, importante alleato fiscale: l’Iperammortamento 2026. Come ESCO, affianchiamo le imprese nostre clienti in ogni fase del percorso — dalla diagnosi energetica alla realizzazione dell’impianto — e le aiutiamo a cogliere pienamente questa opportunità, integrandola con le altre forme di incentivazione (Conto Termico, Certificati Bianchi, PNRR per CER) già previste nei nostri progetti.
Cos'è l'iperammortamento?
Introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 427-436) e reso operativo dal decreto interministeriale del 7 maggio 2026 e attuativo MIMIT di luglio 2026, l’Iperammortamento sostituisce i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0. Non è un contributo diretto, ma una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile del bene: il valore su cui l’impresa calcola le quote di ammortamento (o i canoni di leasing) viene aumentato per legge, generando una deduzione fiscale superiore alla spesa realmente sostenuta.
Perché riguarda direttamente i progetti che seguiamo?
L’agevolazione si applica, tra l’altro, agli investimenti in autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili — quindi esattamente al tipo di interventi che progettiamo e realizziamo per i nostri clienti: impianti fotovoltaici industriali, sistemi di accumulo, pompe di calore, cogenerazione, e più in generale le tecnologie che rientrano negli Allegati IV e V della Legge 199/2025 relativi alla trasformazione tecnologica e digitale.
Questo significa che un impianto realizzato con noi, oltre a ridurre i costi energetici e le emissioni, può generare un beneficio fiscale aggiuntivo che accorcia sensibilmente il tempo di ritorno dell’investimento.


Le aliquote di maggiorazione 2026
La maggiorazione si applica a scaglioni progressivi, calcolati sull’investimento annuale:
- +180% fino a 2,5 milioni di euro
- +100% da 2,5 a 10 milioni di euro
- +50% da 10 a 20 milioni di euro
- nessuna maggiorazione oltre i 20 milioni di euro
Un esempio concreto:
Un’impresa che investe 500.000 € in un impianto fotovoltaico industriale con accumulo può vedere la propria base di ammortamento fiscale salire a 1.400.000 € (500.000 € + 180%). Nel corso della vita utile dell’impianto, questo genera un risparmio fiscale netto stimabile in circa il 43% del costo sostenuto — un beneficio che si va a sommare ai risparmi diretti in bolletta e, dove applicabile, agli incentivi come il Conto Termico 3.0.
Tempistiche da rispettare
- Investimenti agevolabili: realizzati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
- Comunicazione di completamento: obbligatoria entro il 15 novembre 2028, a pena di decadenza totale dal beneficio.


Chi può beneficiarne?
Possono accedere all’Iperammortamento tutte le imprese titolari di reddito d’impresa, residenti in Italia o con stabile organizzazione nel Paese, di qualsiasi dimensione e settore, con un’unità produttiva sul territorio nazionale e in regola con gli obblighi contributivi. Restano esclusi i professionisti senza reddito d’impresa, i contribuenti forfettari, le imprese agricole a tassazione catastale (per le quali è previsto un credito d’imposta dedicato) e le imprese in liquidazione o procedura concorsuale.
Come vi accompagniamo nella procedura
L’accesso alla misura richiede una gestione telematica tramite piattaforma GSE, con comunicazioni obbligatorie:
- Comunicazione preventiva dell’investimento.
- Comunicazione di conferma, da inviare entro 60 giorni dalla comunicazione preventiva, per attestare l’effettuazione degli ordini accettati dal venditore
- Comunicazione di completamento, a impianto realizzato e interconnesso da inviare entro il 15 novembre 2028.
- Comunicazione periodica annuale, da trasmettere entro il 20 gennaio dell’anno successivo a quello di completamento.
- Comunicazione integrativa, da trasmettere entro il successivo 30 giugno, recante il relativo piano di ammortamento.
Inoltre, per comprovare le caratteristiche tecniche dei beni e l’interconnessione al sistema aziendale è necessaria una perizia tecnica asseverata, oppure un’attestazione rilasciata da un ente di certificazione accreditato. Come ESCO seguiamo i nostri clienti in ciascuno di questi passaggi, coordinandoci per assicurare che documentazione tecnica e comunicazioni siano coerenti e presentate nei tempi corretti.

IPERAMMORTAMENTO 2026
Perché conviene parlarne subito con noi?
Pianificare un progetto di efficientamento energetico entro la finestra 2026 significa poter contare su:
- un risparmio energetico strutturale, grazie a impianti dimensionati sulle reali esigenze aziendali;
- un beneficio fiscale aggiuntivo fino al 43% del costo dell’investimento, grazie all’Iperammortamento;
- la possibilità di combinare più incentivi (Conto Termico, Certificati Bianchi, Iperammortamento) nello stesso progetto, ove compatibili;
- un percorso guidato, dalla diagnosi energetica alla comunicazione finale al GSE, senza sorprese burocratiche.
Contattaci per una valutazione gratuita del tuo progetto: verificheremo insieme se il tuo investimento rientra nel perimetro dell’Iperammortamento 2026 e costruiremo il piano finanziario più conveniente, integrando l’incentivo fiscale con i risparmi energetici generati dall’impianto.
Contattaci
Affidati al nostro team per una scelta sostenibile
Contattaci
Affidati al nostro team per una scelta sostenibile.
