Sviluppata da Eni, in collaborazione con il Politecnico di Torino e Wave for Energy (spinoff dello stesso ateneo), ISWEC è una tecnologia altamente innovativa in grado di convertire il moto delle onde in energia. È il primo dispositivo al mondo di questo tipo e da febbraio 2023 è operativo al largo di Pantelleria, a circa 800 metri dalla costa. ISWEC (acronimo di Inertial Sea Wave Energy Converter) è una macchina costituita da uno scafo in acciaio di dimensioni 8×15 m.

Al suo interno ospita un sistema di conversione composto da due unità giroscopiche, di più di 2 m di diametro. Queste convertono il movimento di beccheggio dello scafo in energia elettrica. Il dispositivo mantiene la sua posizione fissa grazie a uno speciale ormeggio, di tipo auto-allineante, in base alle condizioni meteo-marine. L’energia prodotta è direttamente collegata alla rete elettrica dell’isola tramite un cavo sottomarino. È in grado di generare fino a 260kW di potenza massima con capacità di fornitura elettrica equivalente al consumo di circa dieci famiglie in un anno.

L’energia da moto ondoso è una delle forme di risorse rinnovabili più promettenti perché maggiormente prevedibile, stabile e costante rispetto a quelle del vento e del sole. Il mare, infatti, non si ferma mai e agisce con continuità dato che le onde sono presenti tutto l’anno, di giorno, di notte e non dipendono dalle condizioni metereologiche. È altresì un tipo di energia più “densa” perché concentra quella prodotta dal vento e quella derivante dal riscaldamento dell’atmosfera da parte del sole. Oltretutto, è una tecnologia che si presta molto bene anche come integrazione di altri sistemi di produzione di energia offshore.

Tuttavia, sembrerebbe non essere ancora pienamente valorizzata per le sue potenzialità, perciò bisogna lavorare ulteriormente per permetterne un maggiore impiego anche a livello internazionale. Trattandosi di un sistema galleggiante, ISWEC non prevende strutture sul fondale marino ed emerge soltanto per 1 metro, circa, sopra il livello dell’acqua. Tali caratteristiche ne riducono notevolmente anche l’impatto ambientale e paesaggistico. Inoltre, è stato progettato per essere resistente alle avverse condizioni dell’ambiente marino altamente corrosivo e dannoso. Questo comporta una maggiore affidabilità, resistenza e semplicità delle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria.

In sintesi, la tecnologia ISWEC rappresenta un importante passo avanti nella direzione della decarbonizzazione e della sostenibilità. È stata tra l’altro citata dalla Commissione Europea come un esempio chiave di strategia di fonti rinnovabili offshore. La sua installazione al largo di Pantelleria evidenzia come la tecnologia possa contribuire alla transizione energetica e alla promozione di energia pulita e rinnovabile. Per ulteriori approfondimenti: www.rinnovabili.it/energia/moto-marino/energia-dal-moto-ondoso-collegato-rete-iswec/