OPPORTUNITÀ DI INCENTIVI E FINANZIAMENTI PER FOTOVOLTAICO RESIDENZIALE DISPONIBILI NEL 2023

Con la fine dello sconto in fattura, avvenuta lo scorso 17 febbraio, si è conclusa un’era: quella della cessione dei crediti alle banche. Ma si sa, per ogni fine c’è sempre un nuovo inizio e le agevolazioni nel 2023 per chi volesse installare un impianto fotovoltaico residenziale sono molteplici. Gli incentivi sono disponibili sia a livello nazionale che regionale e alcuni sono anche cumulabili tra loro.

BONUS CASA 50%

Prima di tutto va citato quello che è l’incentivo più conosciuto: il bonus casa 50% la cui scadenza è prevista per il 31 dicembre 2024. Tramite questo bonus, è possibile detrarre dalle imposte sul reddito la metà delle spese sostenute per interventi edilizi e tecnologici sull’immobile. La detrazione è spalmata su un periodo di 10 anni e riguarda anche l’installazione di impianti fotovoltaici. È altresì possibile portare in detrazione le spese legate al potenziamento di un impianto già esistente, con un tetto massimo di 20 kWp e 96.000 euro. In aggiunta, l’aliquota IVA applicabile è agevolata al 10% anziché al 22%.

A tal proposito, Enesco ha ideato uno strumento che rappresenta una valida alternativa allo sconto in fattura. Smart Home Solution (SHS) è una formula finanziaria, applicabile a tutti gli impianti tecnologici destinati a un intervento di efficientamento energetico. Il cliente all’acquisto paga solo il 50% della spesa totale. Il restante 50%, che è portato in detrazione, sarà finanziato da Enesco e potrà essere dilazionato in rate mensili per un massimo di 10 anni. Il vantaggio è quello di iniziare a pagare la prima rata dopo il 4° mese. Oltre alla rateizzazione dell’importo detraibile dalle imposte, Enesco offre la possibilità ulteriore di rateizzare la spesa totale relativa all’impianto da installare.

Per ricevere informazioni riguardo la formula SHS clicca qui.

SUPERBONUS

Il Superbonus è un’agevolazione fiscale prevista dal Decreto Rilancio (d.l. n. 34/2020) che consente di ottenere una detrazione fiscale del 110% per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico in edifici residenziali. Qui il fotovoltaico è installato come “intervento trainato”, subordinato cioè a uno o due interventi trainanti quali: la realizzazione di un cappotto termico o la sostituzione della centrale termica. Inoltre, l’edificio deve migliorare complessivamente di almeno due categorie grazie a tali interventi. La spesa sostenuta può essere portata in detrazione dall’Irpef per un massimo del 110% del totale, tramite quote di pari importo distribuite su un periodo di 4 anni.

Tuttavia, a partire dal 2023 l’aliquota di detrazione è scesa al 90%, sebbene ci siano alcune eccezioni. Inoltre, nel 2024 scenderà al 70%, e nel 2025 al 65% delle spese sostenute. Il Superbonus è rivolto a persone fisiche, enti, case popolari e onlus varie e riguardano interventi in edifici residenziali esistenti e già dotati di un impianto di riscaldamento.

In conclusione, il Superbonus rappresenta un’opportunità importante per chi vuole effettuare interventi di riqualificazione energetica dei propri immobili e, di conseguenza, anche l’installazione di un impianto fotovoltaico. Per beneficiare della detrazione fiscale, occorre però rispettare alcune specifiche condizioni.

Per tutti gli approfondimenti sul Superbonus, si rimanda a consultare il sito dell’agenzia delle entrate a questo link.

REDDITO ENERGETICO

Un ulteriore incentivo per promuovere l’adozione del fotovoltaico domestico è il Reddito energetico. È un fondo da 200 milioni di euro, creato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica nel 2020 e gestito dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Si tratta di un incentivo a carattere regionale destinata alle famiglie con redditi più bassi e volta a finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici.

Sostanzialmente, è una convenzione tra il beneficiario dell’incentivo, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e la regione di appartenenza per attivare il servizio di scambio sul posto dell’energia prodotta. Quest’ultima, è immessa nella rete elettrica consentendo ai beneficiari di ottenere un credito sul surplus di energia. Come condizione per l’accesso al reddito energetico, i beneficiari si impegnano a cedere alla regione l’energia prodotta in eccesso tramite lo scambio sul posto. Questa potrà essere utilizzata dagli enti per finanziare nuovi progetti e aumentare il valore del reddito energetico.

Attualmente, l’iniziativa è attiva in tre regioni:

  • Sardegna: che ha messo a disposizione 10 milioni di euro per il periodo 2023-2024. La precedenza a usufruire dell’incentivo è riservata alle famiglie che versano in condizioni di disagio socio-economico in base al valore dell’indicatore ISEE. Altri requisiti determinanti sono: nucleo familiare numeroso, con soggetti affetti da invalidità o handicap, anziani e giovani coppie;
  • Lazio: la regione qui ha messo a disposizione 7 milioni di euro di fondi per il periodo 2023-2024. Per richiedere il bonus bisogna rientrare nel tetto ISEE di 35.000 euro, l’incentivo andrà a coprire le spese legate all’acquisto, installazione, connessione, manutenzione, esercizio e assicurazione degli impianti;
  • Puglia: qui le famiglie richiedenti non possono superare il tetto ISEE di 20.000 euro. Anche in questo caso, ulteriori requisiti da tenere in considerazione sono: nucleo familiare numeroso, soggetti affetti da invalidità o handicap, anziani e giovani coppie.

In altre due regioni di Italia è attiva una misura simile, denominata “Bonus fotovoltaico”:

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  • Basilicata: eroga 49 milioni di euro a fondo perduto per finanziare il fotovoltaico in favore di persone fisiche i cui immobili non siano allacciati alla rete del gas e che siano titolari di un contratto di energia elettrica a uso domestico;
  • Friuli-Venezia Giulia: ha stanziato 100 milioni di euro per finanziare il fotovoltaico. L’incentivo coprirà il 40% della spesa totale sull’impianto fotovoltaico che non potrà superare 20 kWp per i condomini e 6 kWp per le singole abitazioni.

COMUNITÀ ENERGETICHE

Un’altra opportunità importante per ottenere finanziamenti per l’installazione di un impianto fotovoltaico residenziale arriverà con le Comunità Energetiche. Al momento, non è ancora in vigore perché il decreto è stato presentato dal MASE alla Commissione Europea, da cui si attende il via libera che presto dovrebbe arrivare.

Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un’associazione tra cittadini, attività commerciali, imprese, enti territoriali, autorità locali, enti religiosi e altri, volta a produrre e condividere energia elettrica da fonti sostenibili. Grazie alla Direttiva 2018/2001/UE, al Decreto Legislativo 199/2021, le CER rappresentano uno strumento innovativo di azione collettiva e collaborativa per la transizione ecologica e la decarbonizzazione del paese.

I soggetti che, volontariamente e autonomamente, decidono di sottoscrivere un accordo, indentificano e classificano la propria Comunità Energetica come soggetto giuridico autonomo e procedono con l’atto costitutivo della Comunità. L’obiettivo sarà quello di produrre e condividere energia, senza scopo di lucro, fornendo benefici ambientali e sociali.

La proposta presentata si basa su due misure in particolare:

  • contributo a fondo perduto del 40%, che riguarda i Comuni sotto i 5.000 abitanti;
  • incentivo in tariffa, che vale per tutti i Comuni ed è previsto per un periodo che va dall’entrata in funzione dell’impianto per 20 anni.

Chi otterrà il contributo a fondo perduto potrà chiedere di cumularlo con la tariffa incentivante.

La misura, che rientra nel PNRR, è finanziata con 2,2 miliardi di euro e riguarda sia la realizzazione di nuovi impianti che il potenziamento di quelli già esistenti. L’obiettivo è quello di realizzare una potenza complessiva di 2 GW, grazie a cui saranno prodotti circa 2.500 GWh annui. Si stima inoltre che, tale misura, porterà a una riduzione delle emissioni di gas serra pari a 1,5 milioni di tonnellate.

Una volta individuata un’area dove realizzare l’impianto, si procede con la costituzione della CER tramite un atto costitutivo o uno statuto. I partecipanti che hanno sottoscritto l’atto, si impegnano a costituire una Comunità energetica senza fini di lucro e destinata esclusivamente alla produzione di energia condivisa. Una volta verificato se il progetto è ammissibile all’incentivo, si procede con l’implementazione degli impianti che andranno ad alimentare le utenze dei soggetti aggregati.

Si tratta di impianti di nuova costruzione che generano energia da fonti rinnovabili, ma anche di adeguamento o potenziamento di quelli già esistenti. Tutti i membri saranno collegati a punti di connessione con la stessa cabina primaria e saranno proprio loro a occuparsi delle attività di gestione e controllo.

L’energia prodotta in eccesso può essere immagazzinata in sistemi di accumulo ed essere utilizzata quando l’impianto non è in funzione. Oppure può essere venduta sul mercato generando un vantaggio economico per tutti i membri.

ENESCO SRL, LA TUA GUIDA VERSO L’EFFICIENZA ENERGETICA

Attraverso gli incentivi disponibili, è possibile realizzare un impianto fotovoltaico nella propria abitazione a costo zero o con investimenti minimi. Per individuare le opportunità più adatte alle proprie esigenze, è bene però rivolgersi a professionisti esperti della materia.

È qui che entra in gioco Enesco srl, un’azienda all’avanguardia nel campo dell’efficientamento energetico, il cui team è composto da personale qualificato e preparato. Grazie alla sua pluriennale esperienza nella consulenza energetica, Enesco fornisce soluzioni concrete e personalizzate, accompagnando il cliente in ogni fase del processo di efficientamento della propria abitazione. Aiutandolo a scegliere la soluzione più adatta alle proprie necessità in termini di convenienza economica ed energetica. L’azienda garantisce un’assistenza totale e continua, per un servizio completo e di qualità.

POSSIBILI FINALI:

 

  • È così che forniamo il nostro contributo al processo di transizione energetica, un processo in cui crediamo fermamente e sul quale abbiamo costruito la nostra ragione d’essere.

Contattaci per avere una consulenza gratuita, insieme sapremo fare la scelta giusta.

 

    • Affidarsi a persone competenti e specializzate, può portare all’ottenimento di grandi vantaggi in termini economici oltre che a contribuire in maniera considerevole alla transizione energetica ed ecologica.

 

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