EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E SISMICO PER GLI EDIFICI ITALIANI
Dopo la fine dello sconto in fattura e della cessione del credito avvenuta a febbraio 2023, il Governo è impegnato nella definizione di nuovi incentivi edilizi. La direttiva “Case Green” dell’Europa impone il suo recepimento a tutti i Paesi membri, compresa l’Italia, che sarà quindi chiamata a redigere misure specifiche. Di conseguenza, la formulazione di nuovi bonus diventa una pratica indispensabile in questo momento, soprattutto perché è strettamente collegata alle disposizioni dell’UE.
Ciò di cui l’Italia ha bisogno è una riforma delle detrazioni fiscali in edilizia secondo un approccio integrato e multi-obiettivo. In particolare, si richiede un provvedimento in grado di ottimizzare tempi e costi per la riqualificazione di edifici considerando aspetti:
- energetici
- strutturali
- digitali
- ambientali
A tal proposito, lo scorso 25 luglio, si è tenuto il convegno “Riforma degli incentivi per l’efficientamento energetico e sismico degli edifici”. In tale sede, i membri della Commissione ambiente della Camera dei deputati hanno presentato il progetto della proposta.
La riforma si concentra su incentivi mirati all’efficienza energetica, sismica e idrica, con l’obiettivo primario di raggiungere la decarbonizzazione. In questa nuova misura, è previsto un bonus concesso in maniera proporzionale agli incrementi di classi energetiche e indirettamente proporzionale al reddito. Per ottenere l’incentivo, infatti, è richiesto il miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile di almeno due classi o in alternativa raggiungere la classe energetica D. Inoltre, sarà stabilita una soglia minima di reddito poiché il bonus sarà principalmente destinato a coloro che hanno minori risorse economiche per effettuare tali interventi.
Nello specifico, si prevede che la nuova misura vada a regime a partire dal 1° gennaio 2025 ed è prevista una detrazione fino al 90%. I soggetti che potranno beneficiarne sono: persone fisiche, condomini, gestori di edilizia sociale, cooperative edilizie, enti del Terzo settore, associazioni e società sportive dilettantistiche.
Gli interventi ammissibili sono:
- isolamento termico dell’involucro
- sostituzione degli impianti di climatizzazione
- riduzione dei consumi idrici
- installazione di pannelli solari
- fotovoltaici e accumulo
- colonnine
- finestre comprensive di infissi schermature solari
Per quanto riguarda l’efficientamento energetico, l’ottenimento dell’incentivo al 90% sarà legato al miglioramento di almeno due classi o al raggiungimento della classe D. In caso contrario si scenderà all’80% o al 60%. Riguardo la questione dell’adeguamento sismico, è previsto un sismabonus dell’80% se si migliora di una classe, del 90% se si migliora di due classi. Il bonus barriere architettoniche, invece, passerebbe dal 75% all’80%.
Il ddl mira a reintrodurre lo sconto in fattura dal 2025 e solo per i soggetti in regime forfettario o che hanno un reddito inferiore a 50.000 euro. Per i redditi superiori a 80.000 euro, il bonus subirebbe una riduzione progressiva fino al 40% per i redditi oltre i 150.000 euro. Allo stesso modo, la percentuale del sismabonus diminuirebbe per redditi superiori a 50.000 euro fino ad azzerarsi per i redditi superiori a 80.000 euro.
Altre novità che sarebbero introdotte riguardano le semplificazioni in materia edilizia con lo snellimento di alcune procedure attualmente troppo lunghe e complicate. Ad esempio, l’ottenimento dell’autorizzazione del soprintendente più rapida o l’accertamento di compatibilità paesaggistica più veloce e la risoluzione del problema della doppia conformità edilizia.
A proposito del riordino della classificazione energetica e sismica degli edifici verranno inclusi ulteriori parametri come la qualità acustica e antincendio. In aggiunta, saranno considerate anche la raccolta e il riutilizzo delle acque meteoriche, l’utilizzo di materiali riciclati e zero consumo di suolo tramite demolizione e ricostruzione.
Nella riforma sono contemplati anche gli immobili strumentali, come i capannoni, in questo caso l’incentivo verrà attribuito in base all’imponibile dell’azienda. Altra novità sarebbe l’introduzione della Tremonti ter per la ristrutturazione degli edifici commerciali e produttivi. Dal 2025 sarebbe infatti prevista l’esclusione dall’imposizione del reddito di impresa e del lavoro autonomo del 50% delle spese per lavori di efficientamento energetico e sismico. Tuttavia, per beneficiare di questa agevolazione, le opere realizzate dovrebbero essere conformi agli strumenti urbanistici e rispondere ai criteri di sicurezza antisismica, del lavoro e di efficienza energetica.




