Il nuovo scenario normativo: con “Case Green”verso edifici più sostenibili

Con l’attuazione della Direttiva Case Green, l’Italia è chiamata a una trasformazione epocale del proprio patrimonio immobiliare. Entro il 31 dicembre 2025, il nostro Paese dovrà presentare una prima bozza del Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici (NBRP), uno strumento strategico che guiderà gli interventi fino al 2050. Il traguardo è ambizioso: ridurre il consumo medio di energia primaria del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035.

In prima linea in questo percorso, Enesco si propone come partner tecnico e consulenziale, offrendo supporto operativo e specialistico per guidare privati e aziende attraverso le nuove sfide normative ed energetiche.

Passaporto di ristrutturazione: la novità che cambia le regole del gioco

Il cuore della Direttiva europea è rappresentato dall’introduzione del passaporto di ristrutturazione, un documento digitale obbligatorio per la compravendita, l’affitto e il monitoraggio degli edifici. Questo strumento fornisce una roadmap personalizzata degli interventi da eseguire su ogni immobile per migliorarne progressivamente la prestazione energetica, fino a raggiungere la neutralità climatica.

Si tratta di un cambio di paradigma: non più singoli interventi isolati, ma strategie integrate e sistemiche che valorizzano l’intero ciclo di vita dell’edificio.

Un piano ambizioso, incentivi mirati

Il nuovo Piano Nazionale introdurrà regimi di supporto differenziati e incentivi modulati in base al livello di miglioramento energetico ottenuto. Le cosiddette “ristrutturazioni profonde”, che comportano miglioramenti significativi delle prestazioni energetiche, saranno premiate maggiormente rispetto a interventi minori.

Le stime parlano chiaro: per i privati, il costo medio oscilla tra i 20.000 e i 60.000 euro, a seconda della profondità degli interventi. Tuttavia, saranno previste misure agevolative per le famiglie vulnerabili

Nuovi obblighi, nuove opportunità: Enesco al tuo fianco

Il nuovo assetto normativo impone una svolta decisiva: il 43% degli edifici residenziali con le peggiori prestazioni energetiche (classi F e G) dovrà contribuire per almeno il 55% della riduzione complessiva dei consumi. Per questi immobili sarà prioritario l’adeguamento entro le prime fasi di attuazione del Piano.

In questo contesto, Enesco offre un servizio integrato e personalizzato, accompagnando il cliente in ogni fase: dall’analisi energetica iniziale, alla progettazione degli interventi, fino alla gestione delle pratiche amministrative e all’ottenimento degli incentivi.

La Direttiva prevede l’istituzione di sportelli unici territoriali ogni 80.000 abitanti, pensati per offrire assistenza tecnica qualificata, accesso a informazioni chiare e supporto alla progettazione. Un sistema pensato per semplificare e rendere accessibile la transizione energetica a tutti.

Una scelta per il futuro

La transizione verso edifici a emissioni zero non è più rimandabile. A partire dal 1° gennaio 2030, tutti gli immobili di nuova costruzione dovranno garantire emissioni zero, mentre per gli edifici pubblici la scadenza è anticipata al 2028. Inoltre, diventerà obbligatoria l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

In questo scenario in rapida evoluzione, scegliere Enesco significa affidarsi a un partner affidabile e aggiornato, capace di offrire soluzioni su misura per rendere ogni immobile un tassello concreto verso la transizione energetica europea.