Riqualificare una scuola significa intervenire su un edificio, ma significa soprattutto investire nei luoghi che ogni giorno accolgono studenti, insegnanti e personale scolastico.

È con questa prospettiva che Enesco ha affiancato l’Amministrazione di Ortona in un importante progetto di riqualificazione energetica che ha coinvolto tre edifici scolastici, situati in località Fontegrande: la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria.

Tre edifici diversi, tre interventi con caratteristiche specifiche, ma un unico obiettivo: migliorare le prestazioni energetiche del patrimonio scolastico pubblico, aumentarne il comfort e trasformare le risorse investite in un beneficio concreto e duraturo per l’Amministrazione e per la comunità.

Per Enesco il lavoro non si è limitato alla progettazione degli interventi. L’incarico ha riguardato l’intero percorso: dalla diagnosi energetica alla progettazione preliminare ed esecutiva, dalla Direzione Lavori al coordinamento della sicurezza, fino alla gestione delle pratiche di Conto Termico 2.0 e alla rendicontazione finale.

Un approccio completo, pensato per accompagnare l’Ente in ogni fase e, soprattutto, per arrivare al risultato finale: realizzare gli interventi e consentire all’Amministrazione di ottenere e incassare gli incentivi previsti.

La scuola dell’infanzia: partire dall’involucro

Per la scuola dell’infanzia l’intervento si è concentrato sul miglioramento dell’involucro edilizio, elemento fondamentale per ridurre le dispersioni e aumentare l’efficienza energetica dell’edificio.

Sono stati realizzati il cappotto termico delle pareti perimetrali esterne, l’isolamento del solaio di copertura e la sostituzione degli infissi esistenti con nuovi serramenti più performanti.

Un intervento che ha permesso di agire sui principali elementi attraverso i quali l’edificio disperde energia, migliorandone le caratteristiche termiche.

Per queste opere Enesco ha curato una pratica di Conto Termico 2.0 multi-intervento, comprendente gli interventi 1.A (Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato) e 1.B (Sostituzione di chiusure trasparenti, comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato).

Il risultato per il Comune è stato anche economico: 174.093,40 € di incentivo ottenuto.

La scuola primaria: un edificio completamente ripensato dal punto di vista energetico

La scuola primaria ha richiesto un intervento ancora più articolato, concepito per portare l’edificio allo standard NZEB – Nearly Zero Energy Building.

Qui la riqualificazione ha interessato contemporaneamente involucro e impianti.

Sono stati realizzati il cappotto termico, l’isolamento della copertura e la sostituzione degli infissi. Sul fronte impiantistico, i radiatori esistenti sono stati sostituiti con ventilconvettori, rendendo possibile anche il servizio di raffrescamento.

A questi interventi si sono aggiunti un impianto solare termico a integrazione del riscaldamento e uno scaldacqua a pompa di calore.

Il risultato è stato una trasformazione sostanziale del sistema edificio-impianto, fino al raggiungimento dello standard NZEB.

Anche in questo caso il beneficio non è stato soltanto energetico. L’Amministrazione ha ottenuto dal GSE un incentivo pari a 854.055 €, contribuendo così a rendere più sostenibile l’investimento pubblico.

La scuola secondaria: un secondo edificio verso l’energia quasi zero

Lo stesso obiettivo è stato perseguito per la scuola secondaria.

Anche in questo caso l’intervento ha previsto l’isolamento delle pareti perimetrali e della copertura, sostituzione degli infissi e installazione di uno scaldacqua a pompa di calore.

L’insieme delle opere ha permesso alla struttura di raggiungere lo standard NZEB, migliorandone significativamente le prestazioni energetiche.

Per questo intervento l’incentivo ottenuto dal GSE è stato pari a 375.945 €.

Una gestione che accompagna l’Ente fino al risultato

L’accesso al Conto Termico richiede molto più della semplice presentazione di una domanda. Ogni pratica comporta infatti una serie di attività e adempimenti che proseguono per tutta la durata dell’intervento e culminano nella fase di rendicontazione.

È in questo percorso che Enesco ha affiancato l’Amministrazione, garantendo la gestione della pratica durante l’esecuzione dei lavori e curando, al termine degli interventi, la raccolta e la verifica della documentazione necessaria alla rendicontazione.

La documentazione tecnica, amministrativa ed economica deve essere coerente, completa e correttamente trasmessa al GSE, così da attestare quanto effettivamente realizzato e sostenere la richiesta di erogazione dell’incentivo.

La competenza nella gestione della pratica diventa quindi un elemento determinante. Perché il risultato non si misura soltanto nella capacità di accedere al Conto Termico, ma nella possibilità di trasformare l’incentivo previsto in una risorsa concretamente incassata dall’Ente.

Un risultato che resta nel tempo

Il progetto delle tre scuole di Fontegrande di Ortona racconta quindi un percorso di trasformazione del patrimonio pubblico.

Tre edifici sono stati riqualificati dal punto di vista energetico, due hanno raggiunto lo standard NZEB e parallelamente, l’Amministrazione ha ottenuto 1.404.093,40 € di incentivi attraverso il Conto Termico 2.0.

Ma il valore dell’intervento va oltre l’incentivo.

Resta un patrimonio pubblico più efficiente, performante e confortevole. Restano edifici capaci di garantire migliori prestazioni nel tempo e una maggiore qualità degli spazi per chi li vive ogni giorno.

È questa la differenza di un approccio integrato: seguire il progetto dall’inizio alla fine, mettendo insieme competenze tecniche, gestione amministrativa e capacità di valorizzare gli incentivi. Perché una riqualificazione energetica raggiunge davvero il suo obiettivo quando l’investimento si traduce in un beneficio concreto e duraturo per l’Ente e per la comunità.